
Originariamente Scritto da
_sabba_
È difficile spiegare bene la cosa.
Ci provo.
Un motore moderno è sviluppato per ricevere vari step di potenziamento, e il cambio della normativa antinquinamento solitamente coincide con l'aumento di potenza.
Spesso utilizzano la sola elettronica per implementare quei cavalli aggiuntivi, soprattutto migliorando la gestione elettronica del motore.
Da EURO4 a EURO5 la centralina di controllo viene nettamente migliorata dal punto di vista delle capacità di calcolo (e delle "mappe" disponibili) e lavorandoci sopra di fino è possibile ottenere potenze massime più elevate, anche dallo stesso motore.
Diciamo che è come rimappare, ma con una ECU molto più sofisticata.
Dov'è il tranello?
Le normative sono sempre più stringenti a livello di emissioni, e nonostante possa aumentare la potenza massima, a volte (se non molto spesso) è l'erogazione che ne risente (il tiro ai medio-bassi).
Questo perchè a quei regimi il motore è più "tappato" dall'elettronica (mappature più "magre").
La famosa sensazione di roulotte attaccata dietro, che "magicamente" va via rimappando o adottando soluzioni alternative (centraline aggiuntive, IAT modificate, moduli pedale acceleratore o quant'altro).
Se un motore non nasce per essere aggiornato con le nuove normative, il successore in genere subisce un aumento di cilindrata per compensare la coppia (non la potenza massima) che viene "assorbita" dalle nuove normative.
Un motore predisposto, al contrario, riceve un pesante aggiornamento eletttronico che ne esalta le caratteristiche, nonostante le restrizioni imposte dalle nuove normative di cui sopra.
Per cui, se l'incremento di potenza è limitato da ragioni tecniche/commerciali/economiche/ecc..,, non è detto che il nuovo motore spinga più del vecchio ai regimi di maggior utilizzo.
In altre parole, se il nuovo 1160 rimanesse EURO4 sarebbe una "bestia", ma causa EURO5 il salto non sarà così trascendentale (anche perchè l'ultima evoluzione del 1050 è stupefacente).
