
Originariamente Scritto da
tiger1961
Piano!!!
Ciao a tutti!
Scommetto che avete sentito parlare di airbox in pressione leggendo le specifiche tecniche di una qualche moto giapponese.
L'airbox in pressione non è un particolare meccanico, ma una situazione.
Cercherò di spiegarlo in maniera semplice, così i puristi di tecnica mi daranno del cane incompetente!
Quando una moto viaggia su strada ad alte velocità sta probabilmente compiendo molti giri motore e così, per ovvie ragioni, necessita di una maggiore quantità d'aria all'interno dell'airbox. Per questa ragione le prese d'aria delle moto si trovano nella parte frontale, in maniera che sia la velocità stessa ad alimentare di aria l'airbox. In questa condizione l'airbox è detto "in pressione". Immaginate di mettere la testa fuori dal finestrino di un treno in corsa e di aprire la bocca. Ora sarà l'interno della vostra bocca ad essere "in pressione".
Ora torniamo alle schede tecniche di molte moto, soprattutto giapponesi.
Per misurare potenza e coppia motore si usano, come sapete, i banchi a rulli o i banchi motore.
In entrambe le situazioni, però, la moto (o il motore in prova) non sono in movimento.
Non sarebbe quindi possibile replicare esattamente la situazione della moto su strada, perchè l'aria che prima entrava nell'airbox durante la marcia ad alta velocità, ora non c'è.
Cosa accade quindi? Succede che il motore è costretto ad aspirare l'aria attraverso l'airbox e i convogliatori, esattamente come l'aspirapolvere che avete in casa.
Questo provoca una maggior fatica del motore e una minore alimentazione d'aria, che sono causa di una potenza inferiore e di una coppia più bassa.
Per ovviare a questo, molti tecnici hanno deciso di replicare sul banco a rulli (o banco motore) la situazione che si verifica su strada, indirizzando all'interno dell'airbox un grande quantità di aria compressa, simulando così il movimento della moto.
Spero di aver dato una chiara spiegazione a voi e di aver fatto venire la gastrite agli ingegneri motoristi.
DagoSuperTwin
sabato 26 maggio 2007 10.46
Lo scopo dell'airbox in pressione è quello di aumentare la pressione di alimentazione creando un "effetto turbo" capace di aumentare la potenza del motore ...
Per ottenere questo risultato occorre quindi progettare una presa d'aria
che abbia una forma tale da generare nell'airbox un aumento di pressione sfruttando sia la velocità a cui si muove il meszzo che (soprattutto) la sua stessa stessa collocazione : nel suo moto attraverso l'aria la moto genera attorno a se delle zone in cui l'aria aumenta di pressione (la parte anteriore) ed altre in cui la stessa pressione diminuisce (la parte posteriore).
Andando a collocare la presa d'aria nel punto in cui la pressione dovuta al moto è massima (ovvero nella parte centrale del cupolino) si riesce appunto a creare nell'airbox una leggera sovrappressione ..
All'atto pratico però tale sistema è molto piu' difficile da far funzionare di quanto potrebbe sembrare ; per generare la massima potenza infatti il motore necessità di aspirare aria il piu' possibile calma (di qui la presenza dell'airbox..) , il chè mal si concilia con la presenza di una presa dinamica , la cui forma è quindi il risultato di attenti e complessi studi ..
I vataggi derivanti da questi sistemi sono cmq di modesta entità e rilevabili solo per velocità superiori ai 200 km/h (al di sotto l'effetto di sovrappresione è pressochè nullo)
DMC Italia - Alimentazione: filtri in pressione (airbox)