il punto della questione, però, è semplice: il dialogo non può essere unidirezionale come lo pretendono tutti gli esponenti di governo. Il messaggio che passa, ormai, è che il M5S sia arroccato in una posizione intransigente che non consente nessuno sbocco. Secondo me, invece, quello che si pretende è che il M5S subisca dei compromessi inaccettabili, sulla base erronea che sono necessari per fare andare avanti il paese. Nel senso che gli si presentano progetti politici risibili e il M5S dovrebbe - con qualche insufficiente concessione a loro favore - sottoscriverli. Cioè l'arte del compromesso elevato nella forma più scandalosa.
in poche parole questa sciocchezza della ammucchiata generale per la gestione della cosa pubblica non ha mai funzionato. La cosiddetta realpolitik non è altro che un giochetto per dividersi il potere, attuari politiche sfavorevoli nei confronti di tutti (cittadini e iimprese), godere dei privilegi e occultare al momento opportuno le responsabilità
Le "ideologie" e le posizioni politiche esistono ancora. Solo che i movimentisti lo hanno chiaro, gli altri governanti ed eletti se ne sbattono beatamente. Cosa ha prodotto di strutturale ad oggi questo pastrocchio - sia a livello nazionale che regionale - in merito al superamento della crisi economica e sociale. Assolutamente nulla.
insomma i trucchetti delle chiacchiere al vento sono ormai da tempo svelati e i grillini non sono meno fessi dei vecchi tromboni che hanno massacrato il paese.








