
Originariamente Scritto da
z4fun
Tony metti il link tu ma non leggi tutto l'articolo, ed infatti...
"Dobbiamo solo dire grazie a queste persone che nonostante i vari insulti e spesso minacce non hanno paura di chi hanno di fronte e continuano nella loro missione, perche è una missione la loro e sono sicura che se ci fosse stato il fratello, il signor vigile avrebbe fatto uguale. La realtà della scuola di San Lorenzo è la stessa da anni e noi genitori sappiamo solo lamentarci e non facciamo nulla per cautelare i nostri bambini. Se quel signore avesse trovato un vigile che non aveva niente da perdere, non so come avrebbe reagito». Un’altra mamma La testimonianza: «La prossima volta la sanziono», «E io dico che mia figlia stava male e mi faccio annullare la multa». «Erano le 12.45 e come consuetudine i due vigili si sono posti uno a monte e uno a valle di via Santoro per permettere l’attraversamento in sicurezza dei bambini. Al vigile a valle, in corrispondenza di via Ragone, più di un genitore gli fa notare questa auto parcheggiata sugli attraversamenti pedonali, in prossimità della rampa dei disabili, e d’ostacolo ai pedoni in fase di attraversamento. Il vigile fischia e nessuno si fa vivo almeno fino alle ore 13.05. Venti minuti! Ovviamente avendo i bambini priorità su tutto, il vigile pensa solo a loro e alle macchine in transito per farli attraversare in sicurezza. Verso le 13.05 il signore esce da scuola in compagnia dei figli e non curandosi affatto ne della presenza del vigile, ne tanto meno del disagio creato agli altri, si avvicina alla macchina per ripartire. Il vigile, ovviamente, richiamato a ragione da altri genitori presenti alle sue spalle, attira la sua attenzione dicendogli semplicemente, «non metta mai più la macchina lì altrimenti mi vede costretto a sanzionarla». Apriti cielo. Il signore, incurante del vigile, della divisa, dei figli, delle persone presenti, inizia a gridare, dicendo: «La multa, mi vuoi fare le multa!» «Ma quale multa fai con questo caos, ma chi sei, ma come ti permetti». Ed il vigile: «Stia calmo e abbassi la voce». E lui a gridare ancora finché, il vigile, stufo del suo atteggiamento, lo invita a seguirlo verso l’auto di servizio al fine di sanzionarlo. Questi allora, in segno di sfida dice: «Okay, lei mi fa la multa, ed io dico che mia figlia stava male ed in pericolo e me la faccio annullare!» Ovviamente il vigile non cede alle provocazioni, gli contesta il verbale e come da prassi, gli indica il prefetto o il giudice di pace per il ricorso. Tutto qui, né più né meno»."